Rata sempre fissa, ma durata variabile: i mutui a rata costante
I mutui a rata costante sono una particolare declinazione dei mutui a tasso variabile. Anche in questo caso, la quota di interessi da corrispondere all'istituto mutuante risente delle oscillazioni del mercato e dell'andamento dei tassi: ad un aumento dei tassi corrisponderà un aumento della quota di interessi, di fronte ad una diminuzione si avrà una riduzione della quota interessi. Qual'è allora la differenza con i mutui a tasso variabile ordinari?
Nel caso dei mutui a tasso variabile, l'aumento dei tassi di mercato risulta funzionale ad un aumento della rata complessiva da versare alla banca. Con i mutui a rata costante, invece, la rata rimane fissa: in presenza di un rialzo dei tassi di mercato, ad un aumento della quota interessi della rata corrisponderà una proporzionale riduzione della quota di capitale, in modo tale che l'importo della rata rimanga invariato. Le oscillazioni dei mercati finanziari si limitano quindi a modificare la composizione della rata (quota di interesse e quota capitale) senza intaccarne l'ammontare.
I tassi di mercato incideranno piuttosto sulla durata complessiva dell'ammortamento: in presenza di un rialzo dei tassi di mercato si assiste infatti ad una diminuzione della quota capitale, che conduce ad un rimborso del mutuo più lento e ad un più alto numero di rate del finanziamento.
Tra i vantaggi dei mutui a rata costante il fatto che il mutuatario abbia la possibilità di amministrare le proprie risorse economiche disponendo della certezza di rate fisse, il cui importo rimane invariato in base ai meccanismi sopra descritti.
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