Come Accendere un Mutuo

Documenti, Requisiti e Spese per Accendere un Mutuo

Acquistare una casa è il sogno di tutti gli italiani, spesso visto come il coronamento di un progetto d’amore. Tutte le risorse vengono indirizzate verso questo obiettivo con la speranza di poter ottenere un ambiente confortevole, ideale per far crescere i propri bambini ed essere felici nel tempo.

Tuttavia per poter realizzare questo sogno occorre avere accesso ad un mutuo, gestendo al meglio una procedura molto articolata e complessa. Scopriamo nel dettaglio quali sono i documenti, i requisiti e le spese necessarie per sottoscrivere un mutuo destinato all’acquisto di una casa.

I documenti necessari per ottenere un mutuo

Una banca oppure un istituto di credito prima di sottoscrivere un mutuo con un privato richiede una serie di documenti che riguardano l’aspetto anagrafico, reddituale e tante informazioni sull’immobile.

In merito ai documenti di natura anagrafica, il richiedente deve presentare il proprio documento di identità insieme al codice fiscale. In aggiunta sarà necessario richiedere presso l’ufficio comunale di residenza, il proprio stato di famiglia con tanto di certificato di residenza e di nascita. Questa documentazione risulta obbligatoria soprattutto se ci si trovi nel caso di coniugi in condivisione dei beni.

Per quanto riguarda il matrimonio e quindi i legami dal punto di vista civile e legale esistente tra il richiedente ed il proprio coniuge, occorre ottenere anche un estratto dell’atto di matrimonio. In questo estratto devono essere inserite anche tutte le annotazioni riguardanti il matrimonio stesso con eventuali convenzioni che i due coniugi hanno stipulato per quanto riguarda questioni di natura patrimoniale. Inoltre, qualora il richiedente sia reduce da un divorzio oppure da una separazione, allora bisogna allegare alla documentazione necessaria anche la sentenza di divorzio o di separazione.

Spesso i mutui vengono concessi dalle banche presenti sul territorio italiano esclusivamente ai residenti e cittadini italiani. Alcuni istituti di credito, però, prevedono anche la possibilità per cittadini extracomunitari di poter accedere al mutuo. In questo caso oltre ai documenti che abbiamo già indicato, bisogna allegare anche il permesso di soggiorno. Per ottenere un mutuo è obbligatorio disporre anche di una serie di documenti necessari per la valutazione del merito creditizio. In pratica in base a questi documenti, la banca potrà decidere se il richiedente sia in grado o meno di onorare il piano di ammortamento che sta per sottoscrivere.

La documentazione varia in funzione del richiedente ed in particolar modo rispetto al suo profilo professionale. Per i lavoratori dipendenti è necessario presentare l’ultima busta paga insieme alla copia del modello di certificazione reddituale ossia il CUD oppure il 730. In alcuni casi le banche possono richiedere anche documentazione aggiuntiva ed in particolare la copia del contratto di lavoro oppure un documento sottoscritto dal datore di lavoro in cui si certifica la collaborazione a tempo indeterminato.

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Se invece il richiedente è un lavoratore autonomo allora sarà necessario presentare la copia dell’ultimo Modello Unico presentato in sede di dichiarazione dei redditi insieme all’estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato. Se si tratta di un libero professionista, inoltre, dovrà esserci anche l’attestato di iscrizione al relativo albo professionale.

Infine occorre presentare anche documenti relativi all’immobile oggetto del mutuo. Entrando maggiormente nel merito, bisogna produrre la copia del compromesso ossia dell’accordo raggiunto tra acquirente e venditore che in buona sostanza rappresenta una promessa di vendita.  Sono necessari anche la planimetria dell’immobile con tutte le pertinenze previste come cantine e box, la copia del certificato di abitabilità che deve essere richiesta in comune e la copia dell’atto di provenienza dell’immobile. Per atto di provenienza si intende la modalità con cui il vecchio proprietario ha ricevuto l’immobile per cui potrebbe essere per donazione, successione o magari in virtù di un acquisto.

Requisiti per accendere un mutuo

Per quanto riguarda i requisiti che deve soddisfare il richiedente per poter ottenere un mutuo necessario per l’acquisto di una casa o magari per la ristrutturazione, possono variare in maniera considerevole rispetto alla banca e alla tipologia di finanziamento. Ad esempio, nel caso in cui si voglia ottenere un mutuo destinato a giovani coppie, è necessario che uno dei due abbia età anagrafica al momento della sottoscrizione inferiore ai 35 anni.

Ci sono inoltre finanziamenti per l’acquisto della casa che sono garantiti dallo stato in maniera tale da offrire supporto a quanti non dispongono delle necessarie garanzie finanziarie per poter ottenere il credito. Questo genere di mutui impone requisiti ben specifici non solo per quanto riguarda il richiedente (reddito, Isee, etc..) ma anche per quanto concerne gli immobili che evidentemente non può essere signorile e di lusso. Un aspetto presente in qualsiasi mutuo è quello relativo all’età anagrafica del richiedente che deve essere maggiore di 18 anni al momento della sottoscrizione ed inferiore solitamente ai 75 anni alla fine del piano di ammortamento.

Spese necessarie per un mutuo

Oltre agli interessi che si dovranno pagare alla banca durante il piano di ammortamento bisogna anche tenere in considerazione una serie di spese accessorie necessarie per l’accensione di un mutuo e per la sua gestione. Bisogna valutare che ci sono delle spese da onorare sotto forma di compenso per il notaio che si occuperà del mutuo. Entrando maggiormente nel merito c’è da pagare l’imposta sostitutiva che è pari allo 0,25% dell’importo finanziato nel caso di prima casa oppure del 2% per altre tipologie di immobili.

In aggiunta ci sono le spese necessarie per la perizia che solitamente si attestano intorno ai 300 euro e le spese per l’istruttoria. Inoltre, per ottenere un mutuo e soprattutto per la gestione, sono previste le spese di incasso rata pari a circa 1 oppure 2 euro a seconda degli istituti di credito e le spese per l’ipoteca che tuttavia possono essere necessarie a seconda delle garanzie proposte al momento della sottoscrizione.