Come Si Può Tutelare il Garante di un Mutuo non Pagato?

Il mutuo è li mezzo principale attraverso il quale si può acquistare una casa: in assenza di esso, infatti, non è in alcun modo possibile aprire una trattativa finalizzata all’acquisto di un immobile. Il modo migliore per ottenere un mutuo è quello di recarsi presso una filiale di un istituto bancario, spiegare la propria situazione ad un apposito consulente ed avviare così le pratiche per sottoscrivere un contratto.

L’estinzione del mutuo, una volta avviato, avverrà tramite un apposito piano di ammortamento che verrà preventivamente stabilito tra le parti al fine di fornire al contraente tutti gli strumenti necessari affinché possa assolvere tutti i pagamenti senza inconvenienti di sorta. All’atto della sottoscrizione del mutuo, la banca chiederà al richiedente una serie di garanzie di pagamento, così da potersi tutelare ed avere la certezza di vedersi corrisposti ogni mese le tasse pattuite. Tuttavia, non è raro che tra la banca ed il cliente vi sia una terza figura coinvolta, identificato come garante.

Chi è il garante e quali sono le sue funzioni

Spesso capita che colui il quale faccia richiesta del mutuo alla banca, non abbia una situazione reddituale fissa, capiente o comunque non opportunamente dimostrabile. A tal proposito, contrariamente a quanto si possa pensare, la sottoscrizione del mutuo può essere posta in essere in ogni caso, poiché viene coinvolta una terza figura denominata garante.

Lo scopo principale di tale figura è quello di fare in modo che il richiedente possa beneficiare del mutuo anche se non si trovi nella possibilità economica di poterlo fare, ponendosi quindi quale punto di riferimento per la banca in caso di mancato pagamento. Da un punto di vista generale, il garante si identifica con un genitore, un parente o comunque con una persona che abbia un contratto di lavoro a tempo indeterminato e che abbia maturato un’anzianità lavorativa tale da poter fornire tutte le certezze necessarie alla banca perché la stipula del contratto vada in porto.

I requisiti che un garante deve possedere: quali sono nel concreto

Affinché possa essere coinvolta una terza persona nella stipula del contratto, è necessario che questa abbia una serie di requisiti imprescindibili in assenza dei quali non è possibile procedere. Tali requisiti possono riguardare la posizione lavorativa del garante, la sua età, il patrimonio immobiliare e lo storico creditizio.

Tra i tanti fattori che entrano in gioco, ognuno dei quali sicuramente importante, ha un valore fondamentale lo storico creditizio: qualora dovessero esserci dei trascorsi negativi con una banca- si pensi ad esempio ad una ritardo nel pagamento di una rata- la banca non prenderà in considerazione gli altri fattori, giudicando quindi con una non idoneità la posizione del garante, poiché ritenuto non affidabile per il delicato ruolo che deve ricoprire nell’ambito della sottoscrizione del mutuo.

Nel caso in cui il garante sia in possesso di immobili, la sua posizione verrà attentamente studiata dalla banca, poiché le sue proprietà potranno essere utilizzate come garanzia in caso di problematiche relative alla rendicontazione mensile.

tutela-mutuo-non-pagato

Problemi e ritardi nei pagamenti: come può tutelarsi il garante

Qualora dovessero insorgere una serie di problematiche relative al pagamento del mutuo, il garante viene chiamato in causa dalla banca affinché risolva eventuali debiti che si stanno venendo a configurare pian piano. Tuttavia, ci si potrebbe chiedere se effettivamente il garante possa essere tutelato in qualche modo qualora dovessero venire a verificarsi problematiche del genere. Nel caso in cui il contraente non dovesse assolvere i suoi pagamenti mensili, la banca contatterà immediatamente il garante attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno, affinché questi possa saldare il debito che si è venuto a creare.

Una volta risolta la questione, il garante può rivalersi sul creditore per riscuotere la cifra che egli ha provveduto a corrispondere alla banca, creando però un’ulteriore problematica: se, infatti, il creditore risolve il suo debito con la banca grazie all’intercessione del garante, in ogni caso il contraente dovrà saldare il debito creatosi con colui il quale si è posto quale garanzia di pagamento per l’istituto bancario.

In entrambi i casi, però, è comunque importante sottolineare come tutta questa situazione vada a beneficio della banca che ha concesso il mutuo, non tutelando in alcun modo la posizione del cliente che ha contratto il debito con l’istituto.

Nel caso in cui, invece, neanche il garante dovesse risolvere la problematica economica che si è venuta a delineare, il garante sarà sottoposto agli stessi identici obblighi del creditore, con relativi interessi di mora ed eventuali spiacevoli conseguenze. Se queste sono le premesse, dunque, ci si potrebbe chiedere come possa il garante sottrarsi a determinate circostanze, tutelando così la sua posizione economica nei riguardi della banca. Trovarsi nella posizione di non poter tenere fede a quanto stabilito contrattualmente, infatti, può essere decisamente spiacevole, dando così vita all’esigenza di cautelarsi.

Il garante può sottrarsi agli obblighi contrattuali?

La prima cosa a cui si pensa quando ci si trova in una situazione spiacevole nei confronti di una banca per l’assenza di uno o più pagamenti, è se ci sia l’effettiva possibilità di togliere la propria firma dal contratto stipulato con la banca in quanto garante.

Contrariamente a quanto si possa pensare, però, questa operazione non è possibile, poiché se così fosse verrebbe a cadere il senso della figura del garante. Senza di esso, infatti, il contraente non può porre in essere una formale richiesta per l’ottenimento del mutuo, operazione possibile solo se vi è una terza persona coinvolta che dia le garanzie necessarie in caso di impossibilità di pagamento.

E’ importante sottolineare che il garante è debitore verso la banca tanto quanto il contraente del mutuo, ed è proprio per questa ragione che qualora non dovessero pervenire i pagamenti da parte della persona che si è posta in qualità di garante, la banca potrebbe far valere le sue ragioni sulle proprietà e sui beni della terza persona coinvolta.