Mutuo 100 per Cento Intesa San Paolo

Mutuo 100 per Cento Intesa San Paolo: Condizioni, Tasso e Come Richiedere

Intesa San Paolo è una delle banche più antiche e solide d’Italia, e offre una vasta scelta di soluzioni per i mutui casa. Il Mutuo 100 per Cento è l’offerta con copertura anche fino al 100% del valore dell’immobile oggetto dell’acquisto, è previsto solo per l’acquisizione della prima casa ed è sempre di tipo ipotecario.

Questa soluzione si adatta alle esigenze soprattutto dei giovani o delle coppie, che non hanno ancora avuto il tempo materiale di mettere da parte un cospicuo capitale per versare un anticipo per la loro casa.

LE PRINCIPALI CONDIZIONI DEL MUTUO 100 PER CENTO

Si può richiedere un mutuo per pagare il 100% del valore dell’immobile solo se si sta acquistando una prima casa.

Un vantaggio significativo è la durata lunga del finanziamento, fino a 30 anni per chi ha più di 35 anni, fino a 40 per chi ne ha di meno. Il mutuo ha durata flessibile nel tempo, è prevista la sospensione del pagamento della rata per massimo tre volte e la rata può essere scelta in base alle proprie esigenze.

Il principale requisito richiesto dalla banca per concedere un mutuo 100% è quello di fornire maggiori garanzie, tra cui l’obbligo di sottoscrivere una polizza fideiussoria a copertura della parte eccedente del limite dell’80% LTV, cioè del prestito riferito al valore dell’immobile. Per coloro che hanno meno di 35 anni, gli importi finanziabili variano da un minimo di 30.000 a un massimo di 300.000 euro, con un LTV fino al 95%.

Infatti, l’importo massimo finanziabile per un mutuo ipotecario secondo le direttive della Banca d’Italia è ufficialmente l’80% del valore dell’immobile, eccezione fatta nel caso in cui venga stipulata una polizza fideiussoria a copertura della parte eccedente del limite.

Si può scegliere tra tasso fisso e variabile, ma anche combinare le due soluzioni in differenti piani di rimborso. Sono previste delle opzioni di flessibilità in caso di necessità di sospendere temporaneamente il mutuo o variarne la durata.

LA SCELTA PRIMARIA: TASSO FISSO O VARIABILE?

Il tasso fisso è rivolto a chi preferisce la stabilità e la certezza della rata e non vuole avere problemi, il tasso variabile è adeguato a chi intende assumersi il rischio, considerando che in base all’andamento del mercato, l’ammontare della rata nel tempo potrebbe diminuire ma anche salire.

Nel caso di tasso fisso, il piano di base prevede che il tasso e l’importo della rata sono definiti all’atto di erogazione del mutuo e rimangono invariati per tutta la durata del finanziamento, l’ideale per chi vuole garantirsi la serenità che l’ammontare finanziato non subirà variazioni.

Una prima alternativa proposta richiede che il mutuo inizi a tasso fisso e preveda la possibilità di scegliere, ogni tre o cinque anni, il tipo di tasso da applicare al periodo successivo (scegliendo tra fisso o variabile), utile per chi vuole cambiare piano.

Esiste anche la possibilità di bilanciare l’importo in due parti: alla richiesta si può scegliere la quota del mutuo finanziata a tasso fisso (per esempio, 70%) e quella finanziata a tasso variabile (il restante 30%).

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Il piano base Light è disponibile solo per gli under 35, si può scegliere di pagare rate di soli interessi di importo contenuto per un periodo di preammortamento dai 12 ai 120 mesi se si acquista la prima casa; il periodo di preammortamento è di 12 mesi in caso di acquisto di una nuova casa prima di vendere quella di proprietà. Per beneficiare di eventuali riduzioni dei tassi di interesse, assumendosi il rischio di un aumento delle condizioni, esiste il tasso variabile. Anche in questo caso è previsto un piano di base, con cui il tasso e la rata variano periodicamente in funzione dell’andamento dell’indice di riferimento.

Le opzioni alternative sono analoghe a quelle del tasso fisso: il mutuo inizia a tasso variabile e prevede la possibilità di scegliere, ogni tre o cinque anni, il tipo di tasso da applicare al periodo successivo (scegliendo tra fisso o variabile). Anche con il tasso variabile esiste un piano bilanciato: alla richiesta del mutuo si può scegliere la quota del mutuo finanziata a tasso variabile (per esempio, 60%) e quella finanziata a tasso fisso (il restante 40%).

Alternative ancora più flessibili sono il CAP di tasso, cioè l’opportunità di fissare un tetto massimo (CAP) sul tasso di interesse variabile per l’intero piano di rimborso o solo per la prima metà della sua durata, e il piano denominato Libero, in cui si pagano rate di soli interessi e il rimborso di capitale lo stabilisce il mutuatario, con scadenze e percentuali minime definite nel contratto. Anche in questo circostanza è presente il Piano base Light, per scegliere di pagare rate di importo più basso formate da soli interessi per un periodo di preammortamento di 12 mesi (vale solo se si acquista una nuova casa prima di vendere quella di proprietà).

COSA SERVE PER CHIEDERE IL MUTUO 100 PER CENTO

Non è facile ottenere il Mutuo 100 per cento, richiede sempre maggiori garanzie di un mutuo classico.

Per ottenere un finanziamento al 100 per cento, è necessario fornire all’agenzia di riferimento la documentazione anagrafica, dimostrare di avere una certa stabilità lavorativa ed entrate economiche certe, e non risultare iscritto alle liste dei cattivi pagatori.

Anche i precari hanno la possibilità di ottenere un mutuo 100 per cento, sono disponibili due soluzioni:

– chiedere a un genitore o a un parente stretto di fare da garante del mutuo, in tale caso sarà il garante a sottoscrivere una polizza fideiussoria, oltre all’iscrizione dell’ipoteca sull’immobile acquistato, che fornirà all’istituto di credito una garanzia aggiuntiva necessaria per concedere il mutuo 100%;
accedere al Fondo di Garanzia Prima Casa Consap, qui invece sarà lo Stato a fornire la garanzia aggiuntiva, tanto da poter convincere la banca a erogare un mutuo oltre l’80%.

I tempi dell’istruttoria durano al massimo qualche giorno, c’è una tempistica da rispettare, mediamente sono necessari dai quattro agli otto giorni lavorativi per poter stipulare il mutuo, bisogna quindi prestare attenzione prima di fissare la data del rogito.

Ultima cosa, non bisogna trascurare le spese accessorie (caparra, parcelle notarili, eventuali commissioni per l’agenzia, costi assicurativi).