Mutuo Acquisto e Ristrutturazione

Mutuo Acquisto e Ristrutturazione in Unica Soluzione: E’ Possibile? Come Funziona?

Spesso ci si trova dinanzi alla situazione per cui bisogna prima acquistare un immobile adatto per le esigenze della propria famiglia e quindi effettuare la necessaria ristrutturazione per migliorare l’efficienza energetica per rendere gli spazi più adeguati alle proprie aspettative e al proprio stile. Un progetto importante che richiede tempo e che soprattutto impone risorse rilevanti, per cui risulta necessario rivolgersi ad una banca per ottenere un mutuo.

In realtà in queste situazioni bisognerebbe chiedere prima il mutuo necessario all’acquisto della prima casa ed in seguito un ulteriore mutuo per effettuare la ristrutturazione. Tuttavia questa doppia trafila creditizia può essere bypassata grazie a dei prodotti appositamente ideati che consentono di effettuare il tutto in un’unica soluzione.

Mutuo Acquisto e Mutuo Ristrutturazione insieme, è possibile?

Optare per il Mutuo acquisto e Mutuo ristrutturazione in unica soluzione non solo è possibile ma è anche estremamente conveniente. In particolare, si riducono le tempistiche necessarie per gestire le varie pratiche burocratiche e soprattutto le spese vengono di fatto dimezzate. Ovviamente le proposte attualmente disponibili sul mercato si differenziano per alcuni aspetti come ad esempio l’importo massimo finanziabile oppure la durata del piano di ammortamento, ma comunque tutte permettono di abbattere in maniera significativa le cosiddette spese accessorie.

Il motivo per il quale questo è possibile è estremamente semplice ed intuitivo. Sottoscrivendo un unico mutuo bisognerà andare dal notaio una sola volta per cui le spese saranno minori del 50%. Inoltre, il perito dovrà effettuare una sola perizia per valutare il costo di mercato dell’immobile e interventi che dovranno essere eseguiti per ristrutturare. Anche l’imposta sostitutiva viene pagata una sola volta così come pure le spese necessarie per la gestione del piano di ammortamento. Tutti i principali istituti di credito operanti in Italia propongono un mutuo che permetta l’acquisto e la ristrutturazione della casa.

C’è da sottolineare, innanzitutto, che per quanto concerne le documentazioni, sono esattamente le stesse di quelle necessarie per effettuare soltanto l’acquisto oppure soltanto la ristrutturazione dell’immobile. Per quanto riguarda invece il massimo importo finanziabile, ci sono alcuni istituti di credito che continuano a mantenere come tetto massimo il 70 oppure l’80% del valore dell’immobile mentre altri prevedono questa soglia a cui si aggiunge un ulteriore 30 oppure 40% da dedicare alla ristrutturazione.

Per fare un esempio, se ci si rivolge ad un istituto di credito che prevede l’80% più il 30% per la ristrutturazione e l’immobile ha un valore di mercato di €100.000 allora si avrà a disposizione complessivamente €100.000. Esistono già delle tipologie di mutuo e permettono di ottenere il 100% del valore dell’immobile. Stiamo parlando, per l’appunto, dei mutui al cento 100%.

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Come funziona

Il funzionamento del mutuo che permette di ottenere il finanziamento necessario per effettuare l’acquisto e anche la ristrutturazione di un immobile è del tutto similare a quello di un semplice mutuo. Innanzitutto bisogna individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze anche per quanto riguarda l’importo massimo finanziabile e la durata del piano di ammortamento.

Fatto questo occorre ottenere le necessarie documentazioni partendo da quelle di natura anagrafica fino ad arrivare a quelle obbligatorie per la valutazione del merito creditizio. In particolare occorre presentare il documento di identità insieme al codice fiscale e lo stato di famiglia. Se il richiedente è sposato allora bisognerà anche aggiungere l’estratto dell’atto di matrimonio con eventuali annotazioni e convenzioni patrimoniali che sono state stipulate dei due coniugi prima di unirsi. Inoltre, in presenza di separazioni e divorzi, è obbligatorio anche presentare le sentenze di divorzio o di separazione in maniera tale che il notaio possa prenderne atto e quindi valutare il da farsi.

Come detto, il richiedente è anche tenuto a produrre documenti relativi alla propria capacità reddituale. I documenti in questo caso sono differenti a seconda del profilo del lavoratore. In caso di lavoratore dipendente bisognerà allegare l’ultima busta paga insieme alla copia del modello CUD ed eventualmente anche la copia del contratto di lavoro. Per lavoratori autonomi e liberi professionisti è necessaria la copia dell’ultimo modello unico effettuato in sede di dichiarazione dei redditi insieme all’eventuale attestato di iscrizione all’albo di riferimento.

Infine, ci sono documenti relativi all’immobile oggetto del mutuo come il certificato di abitabilità e la copia dell’atto di provenienza che differisce in virtù delle modalità con cui il vecchio proprietario ne è entrato in possesso (donazione, successione, acquisto, etc..).

Una volta ottenuti tutti i documenti appena indicati, si andrà a sottoscrivere il mutuo con la banca che nella stragrande maggioranza dei casi richiederà ulteriori garanzie tra cui una polizza assicurativa che copre da eventi catastrofici e che metta al riparo da eventuali situazioni di morosità del richiedente (perdita del lavoro, infortunio sul lavoro, decesso, etc).

Ci sono inoltre istituti di credito che permettono una maggior facilità di ottenere questo genere di mutuo alle coppie under 35 in quanto possono godere di un fondo di garanzia messo a disposizione dallo Stato. Inoltre, un ruolo importante in tutto l’iter burocratico, sarà svolto dal notaio che dovrà preventivamente formulare una documentazione secondo la quale ci sia pieno accordo tra il richiedente e l’istituto di credito. Si parla in questo caso di relazione preliminare. In questa sede il notaio dovrà anche controllare che sull’immobile oggetto del mutuo, non ci siano pendenze di alcun genere come ad esempio un ipoteca o magari una situazione similare.

Infine sarà possibile apprezzare anche un tasso di interesse molto più conveniente rispetto a quello che si avrebbe nel caso in cui il mutuo per l’acquisto della casa e il mutuo di ristrutturazione venissero richiesti in sede separate. Il motivo è puramente matematico in quanto con il mutuo in unica soluzione si andrebbe ad estendere l’agevolazione prevista per l’acquisto della prima casa, in termini di tasso, anche sulla ristrutturazione.