Mutuo Seconda Casa

Mutuo Seconda Casa: Imposta Sostitutiva e Detrazioni Interessi

Mutuo Seconda Casa: differenze con altre tipologie di mutui

Se stai per acquistare una casa e stai cercando indicazioni riguardo ad un mutuo, allora sei nel posto giusto. Ormai è una pratica comune che le persone, dopo aver guadagnato e risparmiato una certa somma di denaro, decidono di recarsi nei propri istituti di credito, fondamentalmente le banche, richiedendo un mutuo per acquistare una casa.

Le condizioni sono diverse, in base a se si tratta di un mutuo per la prima oppure per la seconda casa. Alle condizioni attuali di mercato, acquistare una seconda casa attraverso un mutuo rappresenta una scelta davvero conveniente, soprattutto se teniamo in considerazione i tassi di interesse applicati. Andiamo per ordine descrivendo le differenze che intercorrono tra il richiedere un mutuo per una prima e per una seconda casa.

Requisito fondamentale per essere considerata una prima casa è il fatto che non è di lusso, e vanta di benefici fiscali applicati nell’atto commerciale dell’acquisto. Naturalmente questi sono requisiti fondamentali ma non imprescindibili, quello che è certo è che in nessuna situazione la seconda casa può non essere considerao un bene di lusso. Per questo motivo non si potrà godere di nessuna agevolazione fiscale, invece saranno applicate le tassazioni previste, come la Tasi e l’Imu.

Per l’acquisto di una seconda casa, il tuo istituto di credito applicherà una tassazione al 2% aumentando esponenzialmente il costo finale. Per cercare di limitare comunque l’importo da pagare per possedere una seconda casa, è importante che quest’ultima non venga catalogata come un immobile di lusso, non superando i 160 metri quadrati. La casa dovrà essere collocata nel tuo comune di residenza o in quello dove ti stabilirai nell’arco dei prossimi diciotto mesi.

Altro particolare importante per fare in modo che il suddetto immobile non venga catalogato tra quelli di lusso, è che l’acquirente non sia in possesso di altri immobili, o non eserciti usufrutto, nello stesso comune di residenza. Se per caso non dovessi soddisfare uno di questi requisiti, dovrai classificare l’immobile come seconda casa e, per questa ragione, fornire al tuo istituto di credito ulteriori dati, come: l’ubicazione, le dimensioni e i servizi aggiuntivi.

Le banche hanno la tendenza ad applicare tassi superiori sulle seconde case, soprattutto applicando i costi nella fase istruttoria. Prima di rivolgersi ad un istituto, consiglio sempre di consultare i portali dedicati online, alcuni dei quali forniscono la possibilità di compilare dei preventivi per avere un’idea dei costi, in modo completamente gratuito.

Statisticamente, ad oggi, le migliori offerte sui mutui della seconda casa derivano dall’istituto di credito Unicredit, sezione Tasso Fisso, con un interessante Taeg a 2% e Tan a 1,70%. Nel caso invece tu fossi più intenzionato a virare verso un tasso variabile, è molto interessante la proposta della WeBank, con un Tan allo 0,56% e un Taeg a 0,82%.

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Mutuo seconda casa, in quali casi è detraibile?

Dati questi presupposti che rendono la trattativa per l’acquisto della seconda casa non poco dispensioso, esistono alcune situazioni in cui delle imposte possono essere detraibili. La classica detrazione del 19% sugli interessi passivi non è applicabile sulla seconda casa, ma esistono alcune eccezioni.

Nel 2020 infatti, chiunque contratti un mutuo per l’acquisto della casa principale, potrà godere della detrazione, indipendentemente che si tratti della prima o della seconda casa. Cosi come ne avranno diritto le forze dell’ordine, chiunque sia costretto a trasferirsi per lavoro, e coloro che devono risiedere in una casa di cura. L’unica prerogativa è che l’immobile dovrà essere indicato come il principale entro un anno dalla richiesta della detrazione.

Oltre il 18% di cui abbiamo parlato ora, che rappresentano le detrazioni sugli interessi passivi, è possibile fare richiesta anche per gli oneri accessori connessi alla stipula del mutuo, le commissioni bancarie, gli oneri fiscali, le spese notarili l’imposta di iscrizione e anche quella sostitutiva sul capitale prestato.

Concentrandoci sugli interessi passivi, la cifra massima detraibile ammonta a quattro mila euro, da dividere tra tutti i soggetti che eventualmente hanno stipulato il mutuo. Per usufruire di tale detrazione Irpef, sarà apportuno segnalarla sul Modello730.

In sostanza richiedere un mutuo per l’acquisto di una seconda casa a prezzi convenienti è possibile, usufruendo delle varie detrazioni ora elencate. A mio avviso p importante, prima di recarsi in un istituto bancario, procedere con la compilazione di un preventivo gratuito in modo da aver ben chiari gli ipotetici costi da sostenere.

Importante sarà avere anche a mente le caratteristiche da possedere per poter richiedere un mutuo seconda casa, quindi l’importanza che essa rappresenti la casa di prima abitazione, che non rientri nella categoria di beni di lusso e che abbia le caratteristiche per attivare la richiesta di varie detrazioni.

Il mattone ha sempre rappresentato una sicura forma di investimento e, grazie alle detrazioni interessi sulla seconda casa, è diventato anche più accessibile.