Prestito Vitalizio Ipotecario

Prestito Vitalizio Ipotecario: Significato, Caratteristiche e Funzioni

Che cos’è il prestito vitalizio ipotecario?

Conosciuto anche come reverse mortgage, per prestito vitalizio ipotecario si intende quella tipologia di finanziamento a medio e lungo termine, indirizzata a chi, avendo già raggiunto la soglia dei 60 anni compiuti, possiede un immobile di proprietà.

Mediante il prestito vitalizio ipotecario, il richiedente ha l’opportunità di ottenere liquidità fino ad un importo pari a circa 350.000 euro. Occorre precisare che per la somma in oggetto, non bisognerà affrontare il pagamento né delle rate, né tanto meno degli interessi. Il motivo alla base è che l’importo finanziato è assicurato da un’ipoteca sull’immobile di proprietà che non è stato ancora ipotecato.

A quanto ammonta la somma massima ottenibile con il prestito vitalizio ipotecario?

È opportuno precisare che non è possibile dare una risposta netta al quesito in oggetto, dato che l’importo massimo ottenibile è strettamente collegato al valore dell’immobile di proprietà e all’età di chi richiede il prestito vitalizio ipotecario. Per quanto riguarda il primo parametro, tocca ad un perito occuparsi della valutazione dell’abitazione; per ciò che concerne il secondo fattore, maggiore è l’età del richiedente, tanto più alta risulterà la percentuale concessa. Sta di fatto che le persone più in avanti con gli anni hanno la possibilità di richiedere sino al 50% del valore effettivo dell’abitazione.

Quali sono i requisiti necessari per procedere alla richiesta di un prestito vitalizio ipotecario?

Sostanzialmente, sono tre i requisiti di base per richiedere questa tipologia di prestito.

Nello specifico:

  1. Il richiedente deve avere un’età a partire da 60 anni compiuti
  2. Il richiedente deve essere possessore di un immobile ad uso residenziale
  3. Non ci deve essere alcuna ipoteca sull’immobile

Scendendo più nei particolari, dal lato dell’offerta, a concedere questo tipo di prestito, erogando la liquidità richiesta, possono essere solamente gli istituti di credito e gli intermediari finanziari che risultano iscritti regolarmente all’elenco dell’articolo 106 T.U.B. Dal lato della domanda, invece, occorre tenere in considerazione il fatto che a richiedere il prestito vitalizio ipotecario possono essere solo le persone fisiche dai 60 anni in su, in grado di assicurare il finanziamento

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Come funziona il prestito vitalizio ipotecario?

La logica di funzionamento del prestito vitalizio ipotecario è molto semplice: prima di tutto, rientra nella categoria del prestito non finalizzato. Cosa significa in concreto? Sostanzialmente, chi ottiene liquidità extra non è tenuto in alcun modo ad indicare le motivazioni di base della richiesta e può impiegare il denaro a sua discrezione. Sia le spese collegate che gli interessi sul debito contratto, di fatto, vengono capitalizzati. Per ciò che concerne il rimborso, questo viene effettuato solo alla morte del sottoscrittore, a meno che non sia sua volontà procedere ad un rimborso anticipato.

Con la morte del proprietario dell’immobile, se vi sono eredi, questi ultimi potranno acquisire l’immobile insieme al debito.

Come possono saldare il debito gli eredi?

In estrema sintesi, vi sono due modalità di rimborso del debito in questione:

  • La prima, che è di gran lungo la più adottata, verte sul saldo diretto del debito accumulato al fine di mantenere l’immobile. Gli eredi possono pagare in una soluzione unica, se possiedono tutta la somma disponibile, oppure in caso contrario, negoziando un mutuo con la banca.
  • La seconda è basata sul dare all’istituto bancario il mandato di vendere l’immobile, al fine pratico di coprire il debito. A fronte di somme eccedenti, queste verranno restituite e ripartite tra gli eredi.

A chi conviene il prestito vitalizio ipotecario?

Sostanzialmente, alle persone anziane che hanno bisogno, più o meno con urgenza, di poter contare su una liquidità aggiuntiva, magari per fronteggiare spese impreviste oppure per migliorare il proprio tenore di vita o ancora per aiutare famiglia ed in particolar modo i figli, offrendo loro il supporto necessario per consolidare i debiti. Attraverso la conversione dell’immobile o di una sua parte, chi ha un’età a partire da 60 anni può contare su una certa liquidità extra. Con l’invecchiamento progressivo della società, le richieste di questo tipo sono in costante aumento.

Conclusioni

Tirando le somme sulla convenienza o meno del prestito vitalizio ipotecario, è bene precisare che a fronte dei vantaggi immediati, dati dall’ottenimento di liquidità immediata e dal fatto che l’immobile resta ancora nelle mani del richiedente, vi sono tutta una serie di aspetti negativi, di problematiche e di rischi che andrebbero esaminati con la massima attenzione.

In primo luogo, l’importo da restituire all’istituto di credito che ha erogato questo tipo di prestito, tende a crescere di anno in anno, principalmente per via del fatto che al suddetto finanziamento non viene applicato il divieto di anatocismo. Ne consegue, quindi che sia le spese che gli interessi risultano capitalizzati di anno in anno. In secondo luogo, ogni istituto di credito stabilisce le proprie condizioni di offerta, specie per quanto riguarda il tasso di interesse che va applicato nell’ottica del calcolo del debito da saldare alla morte del richiedente, possessore dell’immobile. Perciò, è sempre il caso di valutare ulteriori soluzioni, se l’intento è quello di ottenere maggiore liquidità.