Tempi Erogazione Mutuo

Tempi Erogazione Mutuo: Richiesta, Perizia, Attesa di Delibera

La richiesta di un mutuo (che generalmente avviene per l’acquisto di una casa) non è cosa che succede tutti i giorni. Prima di farlo, una delle prime cose da tenere in considerazione sono i tempi. Infatti, proprio negli ultimi anni il tempo che intercorre tra la richiesta del mutuo e l’effettiva concessione si è dilatato e secondo le ultime indagine il tempo medio per ottenere un mutuo nel nostro paese è di circa 4 mesi e mezzo. Questo perché, la maggior parte degli istituti di Credito, prevedono cinque fasi intermedie tra la richiesta e la concessione del mutuo.

Richiesta

La prima fase fa riferimento alla richiesta del mutuo, che prevede la consegna di specifici documenti all’istituto di Credito, divisi in due tipologie:

  • Documenti che riguardano la persona: carta d’identità, codice fiscale, certificato di residenza, modello CUD o UNICO, etc;
  • Documenti che riguardano l’immobile: fotocopia compromesso e fotocopia atto di provenienza;

Dopo la consegna di tutti i documenti necessari, si passa alla fase di pre-approvazione.

Valutazione dei documenti e pre-approvazione

Ricevuti tutti i documenti necessari, l’istituto di Credito ovviamente, li analizza: in particolare, in questa fase, si verifica il reddito della persona richiedente, il valore dell’immobile e le ipotetiche garanzie da parte di terzi. Dopodichè, la banca da un parere di fattibilità e concede una pre-approvazione, che non fa confusa con l’erogazione. Infatti, attraverso la pre-approvazione, la banca afferma soltanto che il richiedente ha tutte le carte in regole per poter richiedere in mutuo, ma bisogna fare i conti comunque con la perizia che ha il “potere” di ostacolare questo processo. Dopo la pre-approvazione si passa alla fase di istruttoria.

Fase di istruttoria

Come abbiamo visto, si tratta della fase immediatamente successiva alla pre-approvazione. Parliamo di una fase lunga e delicata, in cui la banca analizza con la massima accuratezza e precisione, il rischio che corre nel prestare il denario necessario. Gli elementi che la banca verifica in questa fase, sono essenzialmente tre:

  • L’affidabilità. In questo caso la banca, va a controllare tutte le persone coinvolte nel mutuo, anche indirettamente (come familiari, garanti e addirittura datori di lavoro).
  • La capacità di far fronte al rimborso del reddito. In questa fase, oltre alla verifica del reddito e ai vari conteggi matematici, l’isitituto di Credito valuterà la qualità del lavoro, l’andamento del settore e la durata del contratto lavorativo, ai fini di avere una certezza per tutta l’effettiva durata del mutuo.
  • La garanzia immobiliare. Il terzo elemento preso in considerazione, riguarda la garanzia immobiliare. Qui l’unica cosa che la banca fa, è accertarsi che l’immobile rientri tra quelli che la banca ha possibilità di finanziare.

In questa fase, un passaggio fondamentale è rappresentato dalla perizia. Si tratta di un esame indispensabile da effettuare prima di procedere alla delibera del mutuo. La perizia viene effettuata da un perito bancario, che ha il compito di stimare il valore vero e proprio dell’immobile o del terreno. Si tratta di una stima volta ad evitare la richiesta di cifre non veritiere e congrue.

La perizia avviene tramite un sopralluogo da parte di un tecnico (perito), che analizza attentamente l’immobile, il luogo in cui è situato, le condizioni e tutti gli impianti presenti. Alla fine della perizia, il perito dovrà redigere dei documenti per consentire il passaggio alla fase successiva del mutuo, che sono:

  • conformità urbanistica e catastale;
  • valore immobiliare e caratteristiche.

Delibera del mutuo

Se tutte le fasi precedenti sono state accertate correttamente ed andate a buon fine, la banca può finalmente deliberare il mutuo. La delibera del mutuo fa riferimento all’atto formale attraverso cui la banca accetta definitivamente di mettere a disposizione la cifra richiesta.

Una volta che la banca decide di liberare il mutuo, l’ultima cosa da fare è la stipula del mutuo, che deve necessariamente avvenire in presenza di un notaio. Durante questa fase il notaio avrà il compito di verificare gli ultimi 20 anni dell’immobile e redigere una relazione all’istituto di credito che da questo momento impiegherà 5-6 giorni per la stipula.

Erogazione del mutuo

Finalmente si arriva al momento più atteso: l’erogazione del mutuo. Si tratta probabilmente dell’unica fase in cui l’iter burocratico è meno lungo e delicato, in quanto si fa riferimento al contratto unico, che prevede l’erogazione della somma richiesta contemporaneamente alla stipula del notaio. Questa modalità però, non è l’unica: infatti, le somme potrebbero essere incassate anche in altri due momenti differenti, cioè:

  • Dopo l’iscrizione ipotecaria. In genere pochi giorni dopo, in quanto è necessario aver provveduto all’iscrizione dell’ipoteca sull’immobile;
  • Dopo il consolidamento dell’ipoteca. Fino a che l’ipoteca non viene consolidata, il denaro resterà in custodia presso il notaio. Generalmente il tempo che interorre tra l’iscrizione ipootecaria e il suo consolidamento, è di 11 giorni.

Trascorso questo tempo la somma di denaro verrà finalmente erogata e consegnata definitivamente al mutuatario, che in precedenza ha stabilito la ripartizione.